Un viaggio nel cuore dell’autenticità: alla scoperta della Cinta Senese e del Wagyu alla Tenuta San Pietro
Se c’è un luogo in Valtiberina dove la passione per la terra, il rispetto per la tradizione e l’eccellenza gastronomica si fondono in un’unica, straordinaria esperienza, questo è la Tenuta San Pietro di Neri Andrea, situata nella suggestiva località La Madonnuccia a Pieve Santo Stefano.
Recentemente ho avuto il privilegio di visitare questo splendido stabilimento di allevamento e trasformazione, un vero e proprio santuario del buon gusto collegato al nostro progetto su www.tim-es.com, e quello che ho vissuto va ben oltre una semplice visita aziendale: è stato un tuffo profondo nei sapori più autentici e nella genuinità di un tempo.
L’allevamento allo stato brado: la culla della Cinta Senese
Appena arrivati, si respira subito l’amore per gli animali e per il territorio. La Tenuta San Pietro adotta un metodo di allevamento rigorosamente allo stato brado, ideale per valorizzare una razza simbolo della Toscana come la Cinta Senese.
Abbiamo avuto l’opportunità unica di osservare da vicino:
Le scrofe in allattamento immerse nel loro habitat naturale, serene e protettive.
I suinetti nati da pochi giorni, agili e curiosi, che muovono i primi passi sotto il sole della collina toscana.
L’alimentazione di questi animali gioca un ruolo fondamentale nella qualità finale del prodotto: i suini crescono nutrendosi in modo naturale, arricchendo la loro dieta con ghiande proteiche che donano alle carni quel profilo aromatico inconfondibile, ricco e complesso.
Dalla terra alla tavola: lavorazione, stagionatura e conservazione (in un luogo unico al mondo)
La filosofia della Tenuta non si ferma all’allevamento, ma prosegue con un ciclo chiuso che garantisce tracciabilità e qualità assoluta. La visita ci ha condotti attraverso i moderni ambienti di lavorazione, stagionatura e conservazione, situati in quello che rappresenta forse il primo caso al mondo di celle di macellazione ricavate all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata.
Un connubio suggestivo e spiazzante, in cui il sacro e il profano si uniscono: le antiche architetture sacre dialogano con la modernità della produzione d’eccellenza, creando un’atmosfera davvero irripetibile che nobilita ulteriormente il lavoro artigianale.
L’eccellenza della carne: non solo Cinta Senese, ma anche Wagyu
Sebbene la Cinta Senese sia la regina incontrastata della tenuta, la Tenuta San Pietro riserva una magnifica sorpresa per gli amanti della carne d’élite: l’azienda alleva infatti con successo anche pregiati capi di razza Wagyu, sinonimo mondiale di scioglievolezza e marezzatura eccezionale.
La cena: un trionfo di sapori autentici ed elegantissimi
La giornata si è conclusa nel modo migliore possibile: una cena vissuta in un clima straordinariamente famigliare, caloroso e accogliente, ma capace di esprimere un’eleganza e una qualità culinaria di primissimo piano.
La tavola è stata un susseguirsi di emozioni gastronomiche, impreziosite da una straordinaria chicca nel bicchiere: durante la splendida cena conviviale abbiamo infatti degustato il Metodo Classico “Rosaramo Archè 18” di Raboso Piave della cantina Baccichetto. Grazie alla sua lunga sosta sui lieviti e a una prolungata evoluzione in bottiglia, questo vino ha regalato un abbinamento stimolante e divertentissimo sia per il palato, sia per l’armonia cromatica, sfoggiando un colore rosa antico splendente.
Il percorso dei sapori è proseguito toccando vette altissime grazie a:
Il Salame di Cinta Senese: caratterizzato da un profilo aromatico unico e originalissime note speziate che conquistano al primo assaggio.
La Finocchiona: morbida, profumata di semi di finocchio selvatico, perfettamente bilanciata.
I Lardi: vellutati, capaci di sciogliersi letteralmente in bocca sprigionando dolcezza.
La Tartare (di manzo Wagyu): un capolavoro di delicatezza e consistenza, dove la pregiata carne di Wagyu ha dato il meglio di sé in una preparazione essenziale che ne ha esaltato la purezza.
Ospitalità da vivere
A completare l’offerta della Tenuta San Pietro ci sono le raffinate camere di ospitalità, pensate per chi desidera prolungare il soggiorno, godersi la quiete della Madonnuccia e staccare la spina immersi nella natura incontaminata della Valtiberina.
Una visita alla Tenuta San Pietro di Neri Andrea non è semplicemente un percorso enogastronomico: è un’esperienza che riconcilia con il territorio, con i ritmi lenti della natura e con il lavoro appassionato di chi crede ancora nella qualità senza compromessi.
Un indirizzo d’eccellenza che vi consigliamo caldamente di scoprire attraverso le pagine del nostro portale.
CIN CIN!
